Tag: centrafrica

La nostra storia

La storia di Amici per il Centrafrica inizia nel 2000 quando la nostra fondatrice Carla Maria Pagani decise di far visita alla zia Suor Beniamina Pagani, missionaria a Zomea nella foresta dei Pigmei in Repubblica Centrafricana.

La figura di Suor Beniamina Pagani ha un ruolo fondamentale nella storia di Amici per il Centrafrica. Di origini comasche, classe 1933, a soli 19 anni entra a far parte della congregazione delle missionarie comboniane. Nel 1962 Beniamina parte in missione per il Congo, vive la ribellione dei Simba ed affronta un periodo di prigionia insieme a quattro consorelle. Successivamente in Belgio studia e si specializza in ostetricia, come sua seconda missione viene destinata in Repubblica Centrafricana per occuparsi dei rifugiati sudanesi. Dal 1969 opera nell’ospedale di Mbaiki in Lobaye voluto per i rifugiati sudanesi dalla Croce Rossa Internazionale.
Suor Beniamina diviene “responsabile della Congregazione Centrafrica e Ciad” e s’impegna concretamente per promuovere formazione, cure sanitarie e rispetto dei diritti umani. 
Dal 1999 Suor Beniamina vive la sua missione a Zomea, nella foresta sudoccidentale del Centrafrica al confine con il Congo, occupandosi dell’etnia dei Pigmei Aka.

Proprio a Zomea, nell’agosto del 2000, la fondatrice dell’Associazione Carla Maria Pagani si reca in visita alla zia Suor Beniamina. Carla rimane colpita dal livello di povertà, dalla sofferenza che regna e dalla carenza di mezzi a disposizione delle suore comboniane.  

Carla, al suo rientro in Italia, decide di attivarsi ed impegnarsi nella costruzione del Centro Sanitario di Zomea, la prima opera dell’Associazione. Carla arriva diretta al cuore coinvolgendo amici, organizzando raccolta fondi, raggruppando coloro che volontariamente mettono a disposizione professionalità e competenze.

Si formano così gruppi di lavoro in Lombardia, in Veneto e in Trentino: è il 2001 e l’Associazione Amici per il Centrafrica nasce ufficialmente come Onlus.

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Progetto Fiera Agricola Bozoum

Il progetto Fiera Agricola Bozoum, in essere dal 2006 e condiviso con la Caritas di Bouar, punta a migliorare le condizioni di vita degli agricoltori riorganizzando le cooperative di base e con la formazione, lo sviluppo di attività mirate e la commercializzazione dei prodotti.

Il progetto racchiude una serie di corsi di formazione inerenti la semina, l’orticultura e la gestione degli orti; l’avicoltura;la coltura di riso, manioca e arachidi e la gestione economico-finanziaria.
Anche l’importanza dell’allevamento di capi di bestiame per uso agricolo è stata uno degli argomenti dei corsi.

A causa di un conflitto civile che ha colpito la Repubblica Centrafricana, il progetto ha subito un arresto. Nel 2018 l’associazione Amici per il Centrafrica ha nuovamente sostenuto questa attività, finanziando la realizzazione dell’annuale Fiera Agricola Bozoum. Un evento di importante condivisione sociale tra coltivatori e istituzioni per sviluppare un’economia locale volta a sostentare la popolazione e di garantire autonomia e emancipazione.

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Struttura

Sono organi dell’Associazione:

  • L’assemblea dei soci;
  • Il consiglio direttivo;
  • Il presidente;
  • I vicepresidenti;
  • Il segretario/tesoriere;
  • Il revisore dei conti.

L’assemblea dei soci

Costituita da tutti i soci dell’Associazione, siano essi soci fondatori (coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo); soci ordinari (coloro che aderiscono all’associazione versando la quota associativa ordinaria stabilita dal consiglio direttivo) o soci benemeriti (coloro che, distinguendosi per la loro generosità, vengono ritenuti tali dal Consiglio Direttivo).

L’assemblea, presieduta dal presidente del consiglio direttivo, si riunisce una volta all’anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta l’organo di direzione o il presidente lo ritengano necessario.

Compiti primari dell’assemblea sono: l’eleggere i membri del consiglio direttivo ed il revisore dei conti, l’approvare il programma di attività proposto dall’organo di amministrazione, il rendiconto preventivo, il rendiconto consuntivo e i regolamenti, e lo stabilire l’ammontare delle quote associative, qualora non vi abbia provveduto il consiglio direttivo.

Il consiglio direttivo

L’Associazione è guidata da un consiglio direttivo composto da membri, un numero variabile da 3 a 9, eletti fra i soci. Al consiglio viene conferito dall’assemblea dei soci un mandato di tre anni che scade con l’approvazione del rendiconto relativo al terzo anno successivo a quello della nomina. 

Il consiglio direttivo svolge le seguenti mansioni: la gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’assemblea, la nomina del segretario/tesoriere, l’ammissione di nuovi soci, lo stabilire l’ammontare delle quote associative ed il predisporre annualmente il rendiconto preventivo e il rendiconto consuntivo.

  • Pierpaolo Grisetti – Presidente
  • Cristina Ceresoli – Vicepresidente
  • Stefano Robbioni – Vicepresidente
  • Roberto Bazzani – Consigliere
  • Roberto Bacci – Consigliere
  • Mario Giobbia – Consigliere
  • Marta Moretti – Consigliere
  • Sara Robbioni – Consigliere
  • Barbara Rossini – Revisore dei conti


Organigramma

Italia

  • Pierpaolo Grisetti – Presidente
  • Stefano Robbioni – Responsabile Scuola dei Mestieri
  • Cristina Ceresoli – Responsabile Sostegno a Distanza (SAD)
  • Mario Giobbia – Responsabile Progetti Sanitari
  • Marta Moretti – Responsabile Progetti Educativi

Repubblica centrafricana

Kodjo Dzifa Amegnran “Jeff” – Responsabile Paese 
Federica Farolfi – Capo Progetto Sanitario

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Funzionamento dell’Associazione

Il funzionamento dell’associazione e dell’insieme di tutti i suoi progetti e attività viene coordinato a livello centrale e gestito in ambito locale, con il supporto di volontari competenti e di organizzazioni religiose e/o laiche.

Un comitato di coordinamento valuta lo stato di avanzamento e le azioni necessarie per l’ottimizzazione delle singole attività. I progetti vengono discussi dal Consiglio Direttivo e può essere eventualmente individuato un partner ideale, con il quale cooperare in partenariato sul progetto e/o per la gestione dello stesso.

Per il funzionamento dell’associazione, Amici per il Centrafrica collabora con molteplici congregazioni ed organizzazioni nazionali ed internazionali e si impegna nel costante monitoraggio dei progetti tramite volontari, operativi o direttivi, che ne verificano direttamente sul territorio l’andamento e la buona riuscita.

Il consiglio direttivo dell’Associazione Amici per il Centrafrica redige annualmente il rendiconto preventivo e consuntivo all’assemblea. Dal rendiconto consuntivo devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. Tutti i bilanci sono disponibili e consultabili on line, al fine di garantire la massima trasparenza sull’operato dell’Associazione.

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Il Bilancio dell’Associazione

In tema di bilancio, il consiglio direttivo dell’Associazione Amici per il Centrafrica redige annualmente il rendiconto preventivo/consuntivo e la relazione di missione all’assemblea. Dal rendiconto consuntivo devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. Tutti i bilanci sono disponibili e consultabili on line, al fine di garantire la massima trasparenza sull’operato dell’Associazione.

Scarica i dati di bilancio e le relazioni di missione in pdf
Contributi da parte di enti della Pubblica Amministrazione

In ottemperanza alla Legge 124/2017, pubblichiamo le informazioni relative ai finanziamenti ricevuti dalla Pubblica Amministrazione.

Relazione sull’utilizzo delle somme relative al 5X1000 2020 (Redditi 2019)
Relazione sull’utilizzo delle somme relative al 5X1000 2021 (Redditi 2020)

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Testamento solidale

“Io sottoscritto, lascio in eredità… il mio sogno” (Anonimo)

Fare un testamento solidale significa inserire nel proprio testamento uno o più enti, organizzazioni benefiche ed umanitarie come l’Associazione Amici per il Centrafrica. È un gesto semplice, che non lede in alcun modo i diritti legittimi dei propri familiari.

Con un testamento solidale a favore di Amici per il Centrafrica potrai far parte di un grande progetto, aiutando concretamente la popolazione centrafricana, una delle più povere a livello mondiale.

Sempre più persone scelgono di destinare, attraverso il testamento solidale, parte dei propri beni ad organizzazioni benefiche.  

Perchè fare un lascito

Con il testamento hai la possibilità di decidere con destinare quanto possiedi, avendo cura di preservare, nel rispetto della legge, le quote di patrimonio qualora ci fossero eredi legittimi (coniuge, figli, genitori). Hai quindi l’opportunità di destinare parte del tuo patrimonio ai bambini ed ai giovani centrafricani. Il testamento è un atto semplice, libero, sempre revocabile. 

Come si fa un lascito

Nel testamento è possibile ricordare le persone che più ami e nel contempo compiere un gesto d’amore a sostegno delle attività e dei progetti promossi dalla nostra Associazione Amici per il Centrafrica. Puoi destinare una somma di denaro, un bene immobile, una polizza vita, il TFR e il tuo intero o una somma parziale del tuo patrimonio.

Come utilizziamo il tuo lascito

Con il tuo lascito sosterrai i progetti sanitari, educativi e di formazione promossi dalla nostra Associazione, che opera attivamente dal 2001 in Repubblica Centrafricana, uno dei paesi più poveri del mondo. Grazie al tuo aiuto avremo la possibilità di pianificare i nostri interventi a favore di una popolazione che vive in situazioni di emergenza e conflitto, dando loro la speranza di un futuro migliore.

Per informazioni: info@amicicentrafrica.it

Le donazioni all’Associazione Amici per il Centrafrica Carla Maria Pagani in denaro (ad esclusione di quelle in contanti) o in natura sono deducibili o detraibili fiscalmente. Scopri le agevolazioni fiscali previste.

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